TENENTE D'ARTIGLIERIA

MARZIO MANFREDINI

 

Nato a Cremona il 24 febbraio 1866 - Morto da eroe alla battaglia dell'AMBA ALAGI il 7 dicembre 1895

DECORATO

D'UNA MEDAGLIA D'ARGENTO AL VALOR MILITARE

D'UNA MEDAGLIA DI BRONZO AL VALOR MILITARE

D'UN ENCOMIO SOLENNE

 

Prese parte ai combattimenti dell'Agordat e di Cassala e alla battaglia dell'Amba Alagi, nella quale in modo particolare rifulse tutto il suo valore e il suo indomito coraggio. Al comando di una sezione di Artiglieria da montagna, destinata ad agire col Battaglione "NERO" dell'eroico e leggendario Maggiore Toselli, il Tenente Manfredini dopo aver sostenuto coi suoi pezzi il glorioso Battaglione Ascari mitragliando fino all'ultimo colpo le orde scioane che, dieci volte superiori alla forza, avevano circondato i nostri, visto cadere quasi tutti i suoi cannonieri, ordinò la distruzione dei pezzi buttandoli nel sottostante precipizio di 400 metri. Impugnando quindi il fucile, seguito da pochi superstiti, il Tenente Manfredini si gettò per primo contro la valanga degli scioani e cadde da eroe crivellato di colpi, alla luce radiosa della Bandiera Tricolore. Si era così avverato quanto disse agli amici prima di partire da Cremona per la colonia:

"O VADO AVANTI, O CI LASCIO LA PELLE".

Cremona che diede i natali a questo meraviglioso suo figlio volle che la sublime figura dell'eroico Ufficiale fosse eternata e tramandata ai posteri; chiese ed ottenne che questa caserma d'artiglieria portasse il nome di "MANFREDINI".

     A noi artiglieri la consegna di tener sempre viva la luce di passione, di fede e di gloria che s'irradia da questo valorosissimo soldato.

 

(IL COMANDO DEL 3° ARTIGLIERIA P.C. A PERENNE RICORDO)

FEBBRAIO 1931- IX

 

BIOGRAFIA

 

Il Tenente Marzio Manfredini nacque in Cremona il 24 Febbraio 1866. A 13 anni entrò nel Collegio Militare di San Luca a Milano, ed a 17 anni venne ammesso all'Accademia di Artiglieria e Genio, e successivamente alla Scuola di Applicazione di Artiglieria di Torino. Nel 1888, uscì dalla scuola col grado di Luogotenente e tornò a Cremona in attesa di destinazione. Qualche giorno dopo, un telegramma del Comandante Lanfranco da Torino lo interpellava se volesse far parte del Corpo di spedizione in Africa; Manfredini rispose subito con entusiasmo,

Partì quindi per l'Eritrea e vi rimase ininterrottamente per quattro anni.

Partecipò al combattimento dell' Agordat, ove venne fregiato della medaglia di Bronzo al Valore Militare, per l'eroico contegno tenuto.

Comandante di una sezione di Artiglieria da montagna, alla presa di Cassala, si distinse nuovamente ed ottenne un encomio solenne per la sua valorosa condotta.

Ma dove rifulse tutto il suo valore fu alla battaglia dell' Amba Alagi, il 7 Dicembre 1895, alla quale partecipò come Comandante di una sezione di Artiglieria da montagna assegnata al Battaglione "Nero" dell'eroico Maggiore Toselli. Dietro il Battaglione, anche il Tenente Manfredini cadde trucidato dagli scioani.

Il Comandante in capo del Corpo di spedizione in Africa, Generale Baratieri, telegrafava al Governo da Adigrad- Massaua, l'11 Dicembre 1895, i particolari sulla battaglia e sulla morte gloriosa del Manfredini (come si legge nel quotidiano "La Provincia" del 13 Dicembre 1895).

 

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